CPK: il nuovo hub aeroportuale che cambia il volto della Polonia
il Centralny Port Komunikacyjny (CPK), il grande aeroporto intermodale in programma a pochi chilometri da Varsavia.
Dopo anni di pianificazione, la fase operativa è ormai vicina e l’avvio dei cantieri è previsto per il 2026. Si tratta di una delle opere infrastrutturali più ambiziose dell’Europa centro-orientale, un investimento da oltre 130 miliardi di zloty (circa 30 miliardi di euro) che trasformerà la Polonia in una vera e propria piattaforma logistica per l’intero continente.
Un progetto di scala europea
Il nuovo aeroporto si svilupperà su una superficie di circa 450.000 m² e sarà in grado di gestire, nella sua prima fase, fino a 34 milioni di passeggeri l’anno, con un potenziale di crescita fino a 100 milioni nel lungo termine. Il tutto sarà integrato da una rete ferroviaria ad alta velocità e da collegamenti stradali moderni, così da fare del CPK non solo un aeroporto, ma un hub intermodale unico in Europa.
Dietro a questa visione ci sono firme di primo piano: Foster + Partners e Buro Happold, insieme a oltre 400 progettisti internazionali, hanno curato il masterplan, puntando su un’infrastruttura sostenibile, efficiente e tecnologicamente avanzata.
Perché questo progetto riguarda anche l’Italia
Per le imprese italiane il CPK rappresenta un’occasione concreta di business. Il settore delle costruzioni sarà in prima linea: i bandi in uscita nei prossimi mesi e anni riguarderanno non solo l’edificazione del terminal e delle piste, ma anche la rete ferroviaria, i sistemi di logistica e le infrastrutture connesse. Un contesto in cui le aziende italiane, forti di una lunga tradizione in grandi opere internazionali, possono candidarsi con competenze riconosciute.
Non meno rilevanti sono le opportunità nei settori della tecnologia, dell’ICT, dei sistemi aeroportuali e della logistica integrata, campi in cui il know-how italiano è già apprezzato e richiesto. Dal design degli interni alla ristorazione, dalla sicurezza all’automazione dei bagagli, lo spazio per valorizzare il “Made in Italy” è ampio e diversificato.
Un volano per il lavoro e la crescita
Il progetto genererà decine di migliaia di posti di lavoro: si parla di circa 150.000 figure professionali coinvolte nelle diverse fasi, dalle costruzioni alla gestione post-apertura. Una prospettiva che non riguarda solo il mercato del lavoro polacco, ma anche quello delle aziende italiane che scelgono di insediarsi o rafforzare la propria presenza sul territorio. Inoltre, l’indotto porterà benefici significativi in settori complementari come trasporti, servizi, formazione e accoglienza turistica.
Guardare avanti insieme
Il CPK non è semplicemente un aeroporto: è una sfida infrastrutturale che ridefinirà la posizione della Polonia nello scenario europeo e globale. Per le imprese italiane, si apre una finestra unica per entrare da protagonisti in un progetto di portata storica.
Come Confindustria Polonia, continueremo a monitorare i bandi, segnalare le opportunità e supportare le aziende interessate ad investire nel territorio polacco.
Fonti:
- Sito ufficiale CPK
- Passenger Terminal Today
- Future Travel Experience
- Aviation Week
- Reuters
- Successful Investing in Poland
- The Sun (UK)
