La Polonia protagonista nello sviluppo delle “AI Factories” europee
La Polonia si sta affermando come uno degli attori chiave nella strategia europea per la sovranità digitale nel campo dell’intelligenza artificiale. Un ruolo che va ben oltre la semplice partecipazione: Varsavia si candida infatti a ospitare alcune delle infrastrutture più avanzate del continente, come le AI Factories e la futura Baltic AI GigaFactory. L’UE ha definito nel dettaglio la propria visione con il AI Continent Action Plan, presentato lo scorso aprile 2025. Il piano si articola su cinque pilastri strategici: potenziamento delle infrastrutture di calcolo, accesso sicuro e condiviso ai dati, innovazione applicata nei settori industriali, formazione avanzata e un quadro normativo semplificato. Accanto a questo, entra in vigore l’AI Act, il primo regolamento globale sull’intelligenza artificiale, che diventerà operativo nell’agosto 2027. Un contesto normativo chiaro, pensato per stimolare fiducia, investimenti e collaborazione tra pubblico e privato.
InvestAI: 200 miliardi per rafforzare l’ecosistema europeo
Uno dei motori principali di questa strategia è il programma InvestAI, annunciato al vertice di Parigi lo scorso febbraio. Il piano mobilita 200 miliardi di euro, di cui 20 miliardi dedicati alla creazione di 3-5 gigafabbriche (ciascuna con almeno 100.000 GPU) e 13 AI factories più agili e specializzate. Queste strutture saranno fondamentali per l’autonomia europea nella formazione di modelli di IA avanzati, con applicazioni in ambiti cruciali come la sanità, le biotecnologie, la robotica, la sostenibilità e la difesa.
Poznań al centro: nasce la Piast AI Factory
Tra le prime realtà già confermate figura la Piast AI Factory, che sorgerà presso il Poznań Supercomputing & Networking Center (PSNC). Il progetto riceverà un finanziamento complessivo di circa 125 milioni di euro, provenienti sia dalla Commissione Europea (50 milioni) sia dal governo polacco (75 milioni). L’AI Factory di Poznań si concentrerà su ambiti di frontiera come cybersecurity, spazio, salute, digitalizzazione pubblica, sostenibilità ambientale e fertilità agricola, con un forte coinvolgimento del mondo accademico e industriale.
La Baltic AI GigaFactory: un progetto strategico a guida polacca
Il 20 giugno 2025, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania hanno presentato alla Commissione Europea una proposta congiunta per la realizzazione della Baltic AI GigaFactory, con la Polonia in posizione di leadership. Il progetto prevede un investimento di circa 3 miliardi di euro, di cui il 65% proveniente da capitali privati. L’infrastruttura avrà un’impronta internazionale e multilocale: saranno coinvolti hub tecnologici a Tallinn, Riga, Vilnius e in diverse città polacche come Poznań, Varsavia, Gdańsk e Wrocław. Si punterà su partenariati pubblico-privati e accesso condiviso alle risorse di calcolo. Il dialogo con Bruxelles è già attivo, con ulteriori incontri previsti per luglio 2025.
Una corsa europea per l’autonomia tecnologica
Il contesto internazionale impone una forte accelerazione: nel 2024, gli Stati Uniti hanno sviluppato 40 modelli di IA influenti, la Cina 15, mentre l’Europa si è fermata a 3 (tutti di origine francese). Le gigafabbriche e le AI factories rappresentano quindi infrastrutture essenziali per colmare questo divario e promuovere la nascita di “moonshots” tecnologici europei in ambiti chiave come il clima, la salute e l’energia.
Sostenibilità al centro della visione
L’Unione Europea ha posto chiari criteri ambientali per queste infrastrutture. Le nuove AI factories dovranno essere a impatto ridotto, alimentate da energie rinnovabili, con sistemi di riciclo dell’acqua e efficienza energetica avanzata. La sostenibilità sarà un fattore abilitante, non un vincolo.
Prossimi passi
Ad oggi sono 76 le candidature presentate da 16 Paesi per ospitare fino a 5 gigafabbriche e 13 AI factories. Le decisioni finali sono attese tra l’autunno e la fine del 2025, in concomitanza con la pubblicazione del secondo bando UE.
La Polonia si presenta oggi non solo come beneficiaria, ma come protagonista della nuova geografia digitale europea. Con una visione chiara, investimenti strategici e una forte vocazione all’innovazione, il Paese si candida a guidare, insieme all’industria e alla ricerca, la prossima fase dello sviluppo dell’intelligenza artificiale in Europa.
Fonti
Gov.pl | Strefa Biznesu | Polska Agencja Prasowa | Politetnika Poznanska/ Poznan Supercomputing and Networking Center | The guardian | Parlament Europejski | ERRIN Website | Research in Poland | Rinnovabili.net
